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Controtelaio finestre: a cosa serve il falso telaio

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Il controtelaio delle finestre, chiamato anche “falso telaio“, è un supporto che connette serramento e muratura. È componente edilizio molto importante, che serve a garantire le prestazioni dei serramenti e semplificare la loro installazione.

Oggi è regolamentato da una norma dedicata, la UNI 11979:2025. Norma volontaria che consente di certificare il controtelaio per determinate prestazioni.

È un elemento che conosco bene. Da più di 25 anni progetto e installo controtelai nelle case dei clienti della mia azienda: Diemme Infissi Lucca. Oltre ad aver visto questo strumento svilupparsi e cambiare nel corso di due decenni, faccio parte del gruppo Gruppo di Lavoro GL12 nell’ambito di UNI, e ho partecipato personalmente alla stesura della normativa dedicata ai controtelai.

In questo articolo vedremo insieme a cosa serve davvero il controtelaio e perché è così importante per ottenere installazioni più garantite.


Controtelaio finestre | Che cos’è il falso telaio e a cosa serve

Il controtelaio è un elemento strutturale, connesso alla muratura, sul quale si vanno a posare i serramenti.

In Italia si usa praticamente da sempre. Nell’edilizia del passato si usavano spesso dei controtelai metallici, elementi che svolgevano la loro funzione, ma che nascondevano delle importanti criticità. Il controtelaio metallico è infatti una delle principali cause di ponti termici che incontro nelle case dei clienti con problemi di muffa e condensa intorno al serramento.

Il motivo è che il metallo conduce calore verso l’esterno, risultando più freddo e creando un punto di condensazione che raffredda tutta l’area!

I moderni controtelai sono invece costruiti con materiali isolanti. Permettono quindi di dare una solida base alla finestre, isolandole in modo corretto.

Un moderno controtelaio isolato è composto da:

  • Elemento di fissaggio per il telaio dell’infisso; è il fianco dove viene avvitato il telaio
  • Elemento di battuta; la parte dove il telaio appoggia verso l’esterno
  • Elemento isolante inferiore (quarto lato); serve a dividere la soglia interna da quella esterna
Posa in opera finestre con controtelaio
Lo schema di attacco del controtelaio

Si possono installare gli infissi senza controtelaio?

Rispondo alla domanda che sento più spesso in showroom, e che trovo sui forum dedicati agli infissi e ai lavori in casa.

In generale, installare serramenti senza controtelaio è possibile. Serve però una progettazione accurata e una importante predisposizione del lavoro.

Ti posso dire che la stessa Germania, famosa per installare le finestre direttamente sulla muratura, sta iniziando a utilizzare i controtelai nell’edilizia. Segno dell’importanza di questo elemento, soprattutto nelle sue versioni moderne.

In breve, il controtelaio si può evitare. Non si tratta però di un costo in più, ma di un vantaggio che aiuta ad ottenere un lavoro ben fatto, agevolando in particolare l’impresa edile.

Il falso telaio infatti, fa da “guida” all’azienda edile che si occuperà di intonaco e smalto, e offre la garanzia al serramentista di poter lavorare su un foro finestra preciso e “pulito”.


Quali lavorazioni ruotano attorno al controtelaio? 

Le maestranze che lavorano in connessione con il controtelaio sono tante:

In caso di cappotto termico, il cappottista si baserà su di esso per coniugare correttamente l’isolante in spalletta. 

L’intonachino, colui che si occupa di fare l’intonaco, utilizzerà il controtelaio per rifinire le spallette verticali e la spalletta superiore. 

Il marmista potrà rilevare le misure dei davanzali, interni ed esterni, in modo preciso e puntuale, senza commettere errori. 

L’impresa edile, potrà isolare all’acqua i davanzali con la massima cura ed attenzione. Potrà isolare anche la parte inferiore, dotandola di un sotto-davanzale termico.  

L’elettricista potrà sfruttare il controtelaio per far passare il corrugato dell’allarme, rendendo invisibile il passaggio dei cavi.

Il piastrellista, se previsto, lo userà come riferimento per il rivestimento interno delle mattonelle. 

Come vedi, tutti questi lavori possono essere efficientati e resi più rapidi attraverso un controtelaio installato correttamente.

Falso telaio
La posa del controtelaio

Chi se ne deve occupare?

Adesso entriamo nel vivo della questione controtelaio. In genere, i falsi telai sono posati dall’impresa edile, tramite il suo muratore.

Un elemento così importante, a mio avviso, compete però al serramentista. Ti consiglio quindi di richiedere al tuo serramentista il montaggio del controtelaio.

Penso che sia molto importante che la responsabilità del montaggio di questi 3 elementi (controtelaio – telaio – infisso) sia presa da un unico responsabile.

Un controtelaio posato in modo sbagliato, può creare criticità nei tuoi serramenti. Proprio per questo è sempre meglio vere un solo referente e una maggiore sicurezza.

Facendosi carico di progettazione e montaggio, il serramentista agevola il lavoro dell’impresa, prendendosi piena responsabilità della parte infissi, che curerà così in ogni dettaglio.


Infissi in PVC, legno, alluminio influenzano la scelta del controtelaio?

A prescindere dal materiale degli infissi, che si tratti di controtelai per finestre in alluminio, per finestre in pvc o falso telaio per infissi in legno, non ci sono particolari differenze nella progettazione.

In ogni caso, l’intero sistema di montaggio deve essere esaminato con attenzione, prevendo l’utilizzo di:

  • Nastri autoespandenti specifici
  • Silicone polimerico
  • Barriere o freni vapore

La gestione del quarto lato del controtelaio

Un punto dove, anche chi lavora in modo generalmente corretto, spesso cade è Il 4° lato. Mi riferisco al lato inferiore del controtelaio. Questa parte del vano murario necessita un’attenzione particolare. ha infatti il compito di dividere la soglia esterna da quella interna, riducendo il ponte termico lineare. 

Nella foto che trovi sotto, puoi vedere uno speciale isolante termico che resiste alla compressione. Consiglio sempre di installare il davanzale su di un materiale isolante che possa mitigare il ponte termico. 

Quarto lato controtelaio termico
Il 4° lato del controtelaio con un apposito isolante

Il controtelaio monoblocco isolante e il cappotto termico

Se progetti una riqualificazione energetica con cappotto termico e nuovi infissi, ti consiglio di richiedere sempre un controtelaio monoblocco isolante, chiamato anche “termo cassone”.

Se il normale controtelaio è una guida per gli intonaci e per altri elementi edilizi, il monoblocco isolante, semplifica e ottimizza il lavoro di cappottista e muratore. Il cappotto viene infatti connesso alla spalletta del controtelaio, dandoti ulteriore garanzia di isolamento e prevenendo zone di dispersione e ponti termici.

Il monoblocco isolante, che approfondiremo in un articolo dedicato, è uno degli strumenti più interessanti dell’edilizia moderna. Permette infatti di installare in modo ottimale il serramento assieme ai suoi accessori.

Sotto, trovi riassunti i benefici che puoi ottenere da un controtelaio monoblocco isolante:

  • E’ la guida perfetta per la corretta installazione della finestra, dell’avvolgibile, del frangisole o della persiana. Ma anche di eventuali accessori come zanzariere o tende schermanti.
  • Esclude gli errori di predisposizione, massimizza i risultati e comprime i tempi di esecuzione di tutti gli operatori che ruotano attorno al vano finestra.
  • Talvolta consente di effettuare l’ordine dei serramenti prima ancora di preparare il vano murario. L’ingegnerizzazione è molto utile per ottenere da subito le misure esecutive.
  • Garantisce l’intero processo, innalzando lo standard qualitativo e le prestazioni complessive del serramento in opera.

Cosa fare in caso di sostituzione dei serramenti

La semplice sostituzione dei serramenti, in un contesto di casa abitata, nel 90% dei casi viene effettuata senza l’installazione del nuovo controtelaio.

In presenza di una installazione molto datata, magari con un controtelaio metallico sarà indispensabile rimuoverlo o isolarlo per ridurre il ponte termico ed evitare criticità future.

Installare nuovi infissi prestanti, su un controtelaio non termico, magari con grosse criticità è fuori discussione.

Un corretto metodo di installazione, anche senza controtelaio, ti metterà nelle condizioni di ottenere una valida garanzia sul risultato finale. 


Norma UNI 11979 e controtelai certificati

Con l’arrivo della norma UNI 11979 il controtelaio può essere certificato. Significa che il fabbricante può effettuare delle prove tecniche e determinare le prestazioni del controtelaio (isolamento termico, acustico, tenuta aria-acqua-vento, resistenza all’effrazione).

Scegliere un controtelaio con una scheda tecnica chiara e delle prestazioni certificate offre un vantaggi in più. Chi progetta l’intervento può lavorare con più precisione e controllo, l’utente finale (te che leggi) ottiene maggiori garanzie di un lavoro ben realizzato e in grado di durare a lungo nel tempo.


Risorse utili

Quali sono i migliori infissi per il risparmio energetico

Quali sono i migliori infissi per l’isolamento acustico

Meglio vetro doppio o triplo per le finestre

Meglio infissi in PVC o in alluminio?

Si possono installare i nuovi infissi senza controtelaio?

2 commenti su “Controtelaio finestre: a cosa serve il falso telaio”

  1. Studio di Ingegneria

    Interessante sintesi del problema termico nella posa degli infissi.
    Se possibile avrei piacere di esaminare le schede tecniche per la posa dei controtelai per portabalcone e finestre e portoncini (120cm) blindati di accesso.
    Qualora fosse possibile, un preventivo dei contro telai (per infisso o meglio a mq) e per i serramenti vetrati secondo norma zona climatica “C”

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