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È vero che le finestre in PVC ingialliscono al sole?

Il PVC diventa giallo al sole?

Il PVC bianco di qualità non ingiallisce; i prodotti scadenti e le pellicole scure sì.

Le finestre in PVC ingialliscono al sole? I prodotti più scadenti possono rovinarsi e diventare gialli quando esposti ai raggi solari. Il problema si verifica in particolare sui prodotti colorati, proprio per questo i principali marchi del settore hanno scelto di non utilizzare colori personalizzati sulla parte esterna del PVC, e di concentrarsi sulla parte interna. Se vuoi PVC colorato all’esterno la soluzione reale è il PVC alluminio.

Ma andiamo per punti. Ti spiego tutto nell’articolo.


Perché il PVC si può rovinare e ingiallire con il sole

Il PVC è un materiale plastico e come tutte le plastiche reagisce ai raggi ultravioletti. Quando il sole colpisce il profilo per anni, l’energia dei raggi UV innesca una reazione; questa porta all’ingiallimento che tanti clienti temono quando scelgono questo materiale. In parallelo, la stessa radiazione solare può rendere più fragile far screpolare la superficie del profilo in PVC.

Non è quindi un problema di sporco o di scarsa pulizia, anche se la sporcizia accumulata può peggiorare l’effetto. È una trasformazione chimica che avviene sulla superficie esposta alla luce, e riguarda in primo luogo il calore generato: più un colore è scuro, più assorbe energia solare, più il profilo si scalda, e più la degradazione si accelera.

Un profilo bianco in piena estate può arrivare a 40-45 gradi in superficie, mentre un profilo scuro nella stessa posizione può superare i 70-80 gradi. È questa differenza di temperatura la vera causa dietro tanti casi di ingiallimento o deformazione che si vedono in giro.

Foto infissi in PVC di qualità che non ingialliscono al sole

Perché accade con i prodotti in PVC di bassa qualità?

Qui sta il punto che mi interessa davvero chiarire, perché è la parte che fa la differenza tra un infisso che dura vent’anni e uno che si rovina in pochi anni. Il PVC moderno è un ottimo materiale per infissi, ma va protetto con additivi specifici e con una produzione di qualità.

Nei profili dei grandi marchi, la protezione è garantita attraverso processi chimici specifici che ne migliorano la resistenza ai raggi solari.

Il problema nasce quando un produttore produce PVC di bassa qualità per abbattere i costi. In quel caso il profilo, soprattutto se colorato con pellicole economiche o tinte scure, comincia a mostrare i primi segni di ingiallimento già dopo 5-8 anni di esposizione diretta, e dopo 10-12 anni può iniziare anche a screpolarsi in superficie.

Un PVC bianco di qualità, certificato secondo la normativa UNI EN 12608 in classe S (la classe pensata per i climi severi, quella richiesta per il clima italiano, dove di fatto tutto il territorio ricade in zona S), resiste invece 25-30 anni senza perdere la brillantezza originale. Perché bianco? Ne parliamo a breve.


Perché i principali marchi del settore usano il bianco naturale all’esterno?

Il bianco riflette la maggior parte della radiazione solare invece di assorbirla, quindi il profilo resta più fresco e lo stress termico sui materiali si riduce drasticamente. Proprio per questo i grandi marchi del settore hanno scelto di non realizzare profili esterni colorati.

Il lato interno di casa non subisce la stessa esposizione diretta e prolungata ai raggi UV, quindi lì puoi permetterti qualsiasi colore, anche i più scuri, senza correre gli stessi rischi. È una scelta tecnica prima che estetica: proteggere la parte più esposta con il colore più stabile, e lasciare libertà di personalizzazione dove il sole non può fare danni.

Quando invece si vuole comunque un colore scuro o particolare sul lato esterno, i produttori più importanti ricorrono a formulazioni dedicate: colore co-estruso nella pelle del profilo o pellicole di qualità con pigmenti riflettenti l’infrarosso, oggi spesso coperte da garanzie lunghe sul colore. La semplice pellicola adesiva economica resta la soluzione più diffusa a basso costo, ma è anche la meno adatta alle esposizioni più dure: con gli anni, specialmente sui toni scuri esposti a sud, può scolorire, deformarsi o distaccarsi ai bordi a causa del calore accumulato.

Foto infissi in PVC installati in una casa da Diemme Infissi Lucca

Come personalizzare gli infissi in PVC all’esterno con il PVC alluminio?

Se vuoi un colore particolare all’esterno, anche molto scuro, senza rinunciare alle prestazioni del PVC, la soluzione che consiglio davvero è il PVC alluminio. Questo materiale mantiene il profilo in PVC come struttura interna, con tutti i suoi vantaggi in termini di isolamento termico e acustico, e applica una cover in alluminio sul lato esterno.

L’alluminio non teme il sole: non ingiallisce, non si deforma per il calore e mantiene la verniciatura a polveri (con finiture come l’effetto RAL o l’anodizzato) stabile per decenni, anche sulle facciate più esposte. In questo modo puoi scegliere qualsiasi colore per l’esterno di casa, anche il nero o l’antracite, senza il rischio di deformazioni, scolorimenti o distacchi che invece riguardano le pellicole colorate applicate direttamente sul PVC.

È la combinazione che suggerisco quando un cliente mi chiede un serramento moderno, con un colore d’impatto all’esterno e magari bianco o legno all’interno, su una facciata esposta a sud o comunque molto soleggiata. Il risultato è un infisso che unisce l’isolamento tipico del PVC alla resistenza dell’alluminio, senza compromessi sull’estetica nel tempo. Questa soluzione, spesso, ci permette anche di gestire vincoli paesaggistici e limiti per la facciata.


Come riconoscere le finestre in PVC di qualità

Per riconoscere il PVC di qualità puoi fare delle semplici verifiche. La prima è chiedere la certificazione secondo la normativa UNI EN 12608 in classe S, quella pensata per i climi severi e richiesta di fatto su tutto il territorio italiano; se un profilo è certificato in classe S, hai già una garanzia forte sulla resistenza al sole.

Guarda poi il numero delle camere interne del profilo (le qualtà migliori ne hanno cinque o più) e lo spessore delle pareti: un profilo di qualità è pesante e robusto, non “vuoto” al tatto. Sul lato esterno, i marchi seri lasciano il bianco naturale o, se il colore è scuro, usano co-estrusione o pellicole con pigmenti riflettenti coperte da garanzia scritta sul colore: diffida delle semplici pellicole adesive economiche.

Infine, chiedi sempre la garanzia del produttore e il nome del sistema di profilo: chi lavora con materiali di qualità non ha problemi a dichiararli.

Il consiglio è quello di fare riferimento ai marchi più importanti del settore. Puoi approfondire i migliori produttori di infissi in PVC qui.


In conclusione

Il PVC bianco di qualità non ingiallisce: è pensato proprio per resistere al sole italiano per decenni. Il rischio reale riguarda i prodotti scadenti e le personalizzazioni scure fatte con pellicole poco adatte alle esposizioni intense.

Se cerchi un colore diverso dal bianco per l’esterno di casa, la strada più sicura resta il PVC alluminio, che ti permette di scegliere la tonalità che vuoi senza sacrificare la durata dell’infisso.


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