Temperato o stratificato? Spesso i clienti chiedono informazioni sui vetri antisfondamento. Quelli progettati per impedire, o rendere molto complessa, la rottura e l’ingresso forzato.
Sia il vetro temperato che quello stratificato sono considerati “vetri di sicurezza”. Una sorta di equivoco legato principalmente a ciò che si intende per sicurezza. Da un lato abbiamo infatti la sicurezza antinfortunistica, dall’altro quella antieffrazione che risponde a criteri ben diversi.
In questo articolo facciamo chiarezza sull’argomento. Leggilo per conoscere le caratteristiche e gli utilizzi di queste due tipologie di vetro per infissi e serramenti.
Indice dei contenuti
Vetro temperato: resistenza e sicurezza antinfortunistica
Il vetro temperato è un vetro molto resistente e in grado di offrire sicurezza contro gli infortuni. Si ottiene attraverso un processo termico chiamato tempra, che porta il vetro a una temperatura di circa 700°C per poi raffreddarlo rapidamente. Questo trattamento crea tensioni di compressione superficiali che conferiscono al vetro una resistenza meccanica fino a cinque volte superiore al vetro comune.
La caratteristica distintiva del vetro temperato è il suo comportamento in caso di rottura: invece di frantumarsi in pericolose schegge taglienti, si rompe in piccoli frammenti ovali dai bordi smussati. Questa proprietà lo rende ideale per la protezione antinfortunistica, riducendo drasticamente il rischio di ferite da taglio in caso di incidenti domestici.
Il vetro temperato offre anche un’eccellente resistenza agli shock termici, sopportando variazioni di temperatura fino a 200°C. La sua resistenza alla rottura per flessione raggiunge i 120 N/mm2, superiore ad altre tipologie di vetro.
Riassumendo: il vetro temperato è resistente e sicuro per le persone. Non è progettato per resistere ai tentativi antieffrazione, pur offrendo una resistenza superiore a un vetro standard.

Vetro stratificato: il vetro antisfondamento contro le effrazioni
Il vetro stratificato è un vetro ad alta resistenza, in grado di resistere a tentativi di effrazione. Funziona così: è composto da due o più lastre di vetro unite da una pellicola plastica in polivinilbutirrale (PVB). Questa struttura a strati conferisce al vetro proprietà uniche: in caso di rottura, i frammenti rimangono attaccati alla pellicola intermedia, creando l’effetto visivo di una ragnatela.
A differenza del vetro temperato, il vetro stratificato non si frantuma completamente. La pellicola PVB mantiene la struttura integra anche dopo l’impatto, impedendo la formazione di fori e il distacco di grosse schegge. In questo modo la protezione continua anche dopo il danno. Creare un buco nel vetro per entrare dalla finestra diventa molto complesso.
Riassumendo: il vetro stratificato è un vetro sicuro per le persone, ma anche in grado di proteggere dalle effrazioni. Viene considerato vetro antisfondamento proprio per queste sue caratteristiche.
Sicurezza e vetro antisfondamento: confrontiamo vetro temperato e stratificato
Quando parliamo di vetro antisfondamento, ci riferiamo specificamente al vetro stratificato. La pellicola PVB non solo trattiene i frammenti, ma ritarda o impedisce l’intrusione da parte di malintenzionati.
Lo spessore della pellicola determina il livello di protezione: 0,38 mm per la funzione antinfortunio, almeno 0,76 mm per quella antintrusione.
Il vetro temperato, pur essendo molto resistente, non è considerato antisfondamento. Una volta rotto, si frantuma completamente lasciando un’apertura libera. La sua funzione principale rimane quella di protezione dalle ferite, non dalla rottura e dall’ingresso forzato, pur offrendo una resistenza superiore a un vetro standard.

Differenza vetro temperato e stratificato in caso di rottura. Fonte Diemmeinfissi.com
La sicurezza degli infissi non dipende solo dal vetro
Anche se ottimo e resistente, il solo vetro non basta per garantire la sicurezza. I ladri esperti raramente rompono il vetro perché fa rumore e attira attenzioni. Preferiscono forzare il telaio o la maniglia.
La vera sicurezza dipende dalla finestra nel suo complesso: chiusure perimetrali rinforzate, maniglie di sicurezza, rinforzi interni nel profilo e, soprattutto, una corretta posa in opera. Le classi di sicurezza certificate (RC1, RC2, RC3) valutano l’intero sistema finestra, non solo il vetro.
Una finestra RC2 o RC3 con vetro stratificato e ferramenta antieffrazione offre una protezione integrata molto superiore a un semplice vetro antisfondamento montato su un telaio standard.
Ricorda inoltre che la sicurezza va progettata in modo completo. La finestra è sicura quando è chiusa, ma non lo è sempre. Sistemi di videosorveglianza, allarmi, ma anche inferriate e tapparelle antiscasso contribuiscono a creare un’abitazione davvero sicura.
Risorse utili
Vetro temperato: cosa è qual è la differenza con il vetro normale
Come scegliere il migliore vetro per gli infissi
La guida per scegliere gli infissi
Perché scegliere infissi in alluminio
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