Il vetro temperato e il vetro stratificato sono vetri di sicurezza per finestre e portefinestre, ma funzionano in modo diverso e si scelgono in base alle esigenze di sicurezza, acustica e resistenza necessarie per la tua casa e il tuo progetto. In questa guida 2026 scopri cosa sono, le differenze pratiche e quale vetro scegliere per i tuoi infissi.
Indice dei contenuti
Che cos’è il vetro temperato per infissi
Il vetro temperato (o temprato) è un vetro sottoposto a un processo di riscaldamento ad alta temperatura e raffreddamento rapido che ne aumenta la resistenza. Questo trattamento crea tensioni interne che rendono il vetro molto più resistente agli urti e, soprattutto, agli shock termici rispetto a un vetro normale.
In caso di rottura, il vetro temperato si frantuma in tanti piccoli frammenti smussati, riducendo il rischio di tagli profondi. Per questo è considerato un vetro di sicurezza, adatto dove la rottura accidentale è un rischio reale.
Una volta temperato non può più essere tagliato o lavorato: tutte le lavorazioni (fori, sagome, bordi) vanno fatte prima della tempra.

Che cos’è il vetro stratificato per infissi
Il vetro stratificato è composto da due o più lastre di vetro incollate tra loro tramite una o più pellicole plastiche, di solito in PVB. Questa struttura a sandwich fa sì che, in caso di rottura, i frammenti restino attaccati alla pellicola interna e non cadano nel vuoto o si trasformino il pericolosi frammenti taglienti.
Il vetro stratificato mantiene una barriera anche dopo l’urto, migliorando la sicurezza contro la caduta nel vuoto e, in modo particolare, contro le intrusioni. Rompere il vetro stratificato è infatti molto complesso, causa rumore e fa perdere tempo al malintenzionato.
A seconda del numero di lastre e di intercalari, può avere funzioni aggiuntive:
- antieffrazione,
- antiproiettile,
- fonoisolante.
È il vetro di riferimento quando si parla di sicurezza passiva nei serramenti esterni.
Differenze tra vetro temperato e vetro stratificato
Le principali differenze tra vetro temperato e vetro stratificato riguardano struttura, comportamento alla rottura, sicurezza e prestazioni.
| Caratteristica | Vetro temperato | Vetro stratificato |
|---|---|---|
| Sicurezza alla rottura | Si rompe in piccoli pezzi non taglienti | I frammenti restano incollati alla pellicola |
| Barriera dopo rottura | La lastra cede completamente | La vetrata resta in posizione, anche se lesionata |
| Resistenza meccanica | Molto alta agli urti e agli shock termici | Dipende da spessori e combinazioni, ottima a flessione |
| Resistenza termica | Molto buona, adatta a forti sbalzi termici | Inferiore rispetto al temperato a parità di spessore |
| Isolamento acustico | Standard | Migliore, grazie alla pellicola |
| Funzione antieffrazione | Limitata, punta su resistenza all’urto | Elevata con adeguata combinazione di vetro e PVB |
| Lavorabilità | Non lavorabile dopo la tempra | Maggior flessibilità in fase di progetto |
In sintesi, il vetro temperato punta sulla resistenza e su una rottura “non tagliente”, mentre il vetro stratificato punta sulla capacità di mantenere la barriera anche dopo la rottura.
Quando scegliere il vetro temperato per finestre e portefinestre
Il vetro temperato è la scelta giusta quando la priorità è la resistenza agli urti e agli shock termici, soprattutto in punti ad alto rischio di impatto.
Scegli il vetro temperato quando:
- Serve una resistenza elevata a urti e colpi accidentali.
- Ci sono forti sbalzi termici o esposizione diretta al sole.
- Il vetro viene usato come elemento “attivo” di arredo o struttura.
Esempi di utilizzo tipici del vetro temperato:
- Porte interne in vetro.
- Vetrate strutturali e facciate dove è richiesta alta resistenza meccanica.
Per finestre e portefinestre esterne, il vetro temperato si usa spesso in combinazione con altre lastre (ad esempio in vetrocamera con una lastra temperata) quando l’infisso è esposto a forti sollecitazioni o in zone a rischio urti.

Quando scegliere il vetro stratificato per finestre e portefinestre
Il vetro stratificato è il riferimento per la sicurezza antieffrazione nei serramenti esterni, perché dopo la rottura continua a costituire una barriera.
Scegli il vetro stratificato quando:
- Vuoi evitare la caduta nel vuoto di persone o cose in caso di rottura.
- Vuoi maggiore sicurezza contro i tentativi di effrazione.
- Vuoi migliorare l’isolamento acustico dei serramenti.
- Devi rispettare normative che richiedono vetri di sicurezza con ritenzione dei frammenti.
Esempi di utilizzo tipici del vetro stratificato:
- Finestre e portefinestre su cui le persone possono urtare.
- Vetrate a tutta altezza fino a pavimento.
- Vetrine, negozi, ingressi condominiali.
- Parapetti e balaustre in combinazione con tempera (vetro temperato stratificato).
- Serramenti in zone rumorose, dove serve più isolamento acustico.
Per finestre e portefinestre moderne, la scelta “base” più diffusa è un vetro camera con almeno una lastra stratificata, spesso lato interno per la sicurezza delle persone.
Quale vetro scegliere per finestre e portefinestre nel 2026
La scelta del giusto vetro nasce dalla progettazione dei tuo lavoro e dei tuoi serramenti. Di seguito fornirò delle indicazioni generali, che non possono però sostituire il progetto attento di un professionista.
Per l’uso residenziale e civile, nella maggior parte dei casi il vetro stratificato è la soluzione più completa per infissi e serramenti esterni. Garantisce sicurezza passiva, mantiene la barriera dopo l’urto, migliora l’isolamento acustico ed è compatibile con le principali richieste normative e assicurative.
Il vetro temperato è ideale per elementi molto esposti agli urti, per parti strutturali in vetro o come componente di un vetro stratificato ad alte prestazioni (vetro temperato stratificato).
In pratica:
- Per finestre e portefinestre: di norma scegli vetro stratificato (in vetrocamera), eventualmente con combinazioni specifiche per acustica, controllo solare e antieffrazione.
- Per elementi a forte rischio urto o uso intenso (porte interne, vetrate continue): il vetro temperato è spesso la scelta migliore, da solo o insieme allo stratificato.
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FAQ – Domande frequenti su vetro temperato e stratificato per finestre e portefinestre
Qual è la differenza tra vetro temperato e stratificato?
Il vetro temperato è un vetro trattato termicamente (attraverso il processo di tempra) che si rompe in piccoli frammenti non taglienti. Il vetro stratificato è composto da più lastre unite da pellicola plastica che trattiene i frammenti anche dopo la rottura, mantenendo la barriera protettiva.
Quale vetro è più sicuro per le finestre?
Il vetro stratificato è più sicuro per finestre e portefinestre perché mantiene la barriera anche dopo la rottura, impedendo cadute nel vuoto e intrusioni. Il vetro temperato è più sicuro per applicazioni come box doccia o porte interne dove serve resistenza agli urti.
Il vetro temperato si può rompere?
Sì, il vetro temperato può rompersi se sottoposto a urti molto forti o concentrati sui bordi. Tuttavia, quando si rompe, si frantuma in piccoli pezzi con bordi smussati, molto meno pericolosi delle schegge di vetro normale.
Il vetro stratificato isola meglio il rumore?
Sì, il vetro stratificato offre un migliore isolamento acustico rispetto al vetro temperato o al vetro normale, grazie alla pellicola PVB che assorbe le vibrazioni sonore. È la scelta ideale per serramenti in zone rumorose.
Si può usare vetro temperato per le finestre?
Sì, il vetro temperato può essere usato per finestre, spesso in combinazione con altre lastre in vetrocamera. Per le finestre residenziali il vetro stratificato è generalmente preferito per la sicurezza passiva e l’isolamento acustico.
Quanto costa il vetro stratificato rispetto al temperato?
Il vetro stratificato ha generalmente un costo superiore al vetro temperato a parità di spessore, perché richiede più lastre e materiali di accoppiamento. Il prezzo finale dipende da numero di lastre, spessori, tipo di pellicola e prestazioni richieste.
Risorse utili
Vetro temperato: cosa è qual è la differenza con il vetro normale
Come scegliere il migliore vetro per gli infissi
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